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S. Anatolia di Narco

Superficie 4.732 ha - Popolazione 547 (199?) Altitudine capoluogo mt. 328 s.l.m.

S. Anatolia di Narco è un castello medievale sorto su un insediamento preesistente di cui non restano tracce, ad eccezione di alcuni scavi, condotti nel secolo scorso, nella località "Il Piano", che hanno rivelato una necropoli riferibile ai sec. VIII - IV a. C.. Fonti archivistiche ed orali testimoniano in loco anche l'esistenza del castello di Narco, in località S. Anatolia Vecchia, distrutto alla fine del sec. XII, per svincolarlo dal regime feudale e poi ricostruito nelle vicinanze, nella forma attuale. Il suo nome attuale si deve ad Anatolia, giovane patrizia romana, martirizzata per il suo credo, nel 253 a Tora presso Rieti, insieme al suo carceriere e carnefice Audace, dopo averlo convertito; il suo culto è stato introdotto in Valnerina dai benedettini. L'impianto urbanistico è di tipo composito, infatti in sommità è pianeggiante e a pianta quadrata, con mura e torrioni angolari, mentre da un angolo si sviluppa a pendio, con strada centrale lungo il crinale, da cui si dipartono trasversali in piano. Tra le vestigia medievali sono ancora individuabili alcuni tratti della cerchia muraria, i torrioni ed una porta di accesso al castello, mentre le abitazioni hanno subito continue trasformazioni, dando vita nei secoli anche ad alcuni palazzetti gentilizi. La moderna strada di accesso ed alcune espansioni recenti hanno di gran lunga alterato l'impianto urbanistico originario, il cui attento recupero, oltre che di grande valore storico-artistico, può invece rivelarsi fonte di sviluppo turistico qualificato.

Monumenti principali:
Chiesa di S. Anatolia (sec. XIII con rifacimenti successivi); - Chiesa di S. Maria delle Grazie (sec. XVI); - Ex-chiesa e convento di S. Croce (sec. XIII con rifacimenti successivi, oggi centro dedicato ai F.lli Campani, ottici e orologiaia del sec XVII, oriundi del luogo e sede della raccolta Etnografica); - Antico Palazzo Comunale con Porta Castello (sec. XV); - Chiesa di S. Maria di Narco (sec. XVI); Abbazia di S. Felice di Narco (sec. XII).

Feste, Manifestazioni, Mostre:
5 Gennaio (Canto delle Pasquarelle); o Domeniche successive al 17 Gennaio (Festa di S. Antonio Abate); o Domenica successiva al 16 Giugno (Festa di S. Felice a Castel S. Felice); o Domenica successiva al 29 Giugno (Festa di S. Pietro a Grotti); o Domenica successiva al 9 Luglio (Festa di S. Anatolia); o Primo fine settimana di Agosto (Rievocazione storica); o Periodo di ferragosto (festa di S. Michele Arcangelo e Beato Benedetto a Gavelli); o Domenica successiva al 22 Agosto (Festa della Madonna delle Grazie);

Frazioni e località principali:
Caso (S. Anatolia di Narco) castello di pendio: Chiesa di S. Maria Assunta (sec. XIV), Chiesa di S. Maria delle Grazie (sec. XVI), Chiesa di S. Cristina (sec. XIII);
Castel S. Felice (S. Anatolia di Narco) castello di poggio: Abbazia di S. Felice di Narco (sec. XII), Chiesa di S. Sebastiano (sec. XVI) e Giardino Appenninico;
Gavelli (S. Anatolia di Narco) castello di pendio: Chiesa di S. Michele Arcangelo (sec. XV), Chiesa di S. Maria (sec. XVII) e Prati con laghetto;
Grotti (S. Anatolia di Narco) villa di transito: Chiesa parrocchiale di S. Pietro (sec. XIV), Chiesa del Confraternita (sec. XVI);
S. Martino Agelli (S. Anatolia di Narco) villa di transito: Chiesa di S. Martino (sec. XIV);
Tassinare (S. Anatolia di Narco) nucleo rurale: Chiesa di S. Lucia (sec. XVI);

Enti Territoriali del CEDRAV


Il CEDRAV raccoglie la documentazione, effettua ricerche su aspetti delle culture locali nella dorsale appenninica umbra.

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Ripercorrendo storici itinerari con carovane di muli, allo stesso passo dei viandanti di un tempo. Ripercorrendo storici itinerari con carovane di muli, allo stesso passo dei viandanti di un tempo. Entra...