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Cascia

Superficie 18.109 ha - Popolazione 3.270. Altitudine capoluogo mt. 653 s.l.m.

La città sorge su un colle lungo la valle del fiume Corno, all'incrocio di importanti itinerari. L'origine italica dell'insediamento è attestata da ritrovamenti archeologici (bronzetti di Valle Fuino) che documentano la sua importanza anche in epoca romana. Con la caduta dell'Impero romano inizia una lunga serie di dominazioni: Cascia dapprima appartiene al Gastaldato Equano del Ducato longobardo di Spoleto, viene assoggettata dai Franchi nel 789, risulta inclusa fra le terre donate al Papato dall'imperatore Ottone I nel 962. Dopo il Mille sorge il Castrum Cassiae sul colle detto di S. Agostino per la presenza dell'omonima chiesa, ma solo nel 1280, con la conquista del feudo dei Conti di Chiavano, Cascia raggiunge l'autonomia comunale. Le regole di governo vengono codificate dallo Statuto del 1387 che affida il governo ai Consoli eletti ogni sei mesi dal Consiglio mentre la giustizia viene amministrata da un Podestà esterno. Per porre fine alle lotte fra opposte fazioni di guelfi e ghibellini Papa Paolo II fa erigere nel 1465 una poderosa rocca sulla sommità del colle S. Agostino, che viene smantellata nel 1517 per ordine di Papa Leone X per non offrire rifugio ai ribelli.
Cascia, elevata al rango di città nel 1596 da Papa Clemente VIII, subì pesanti distruzioni dal terremoto del 1599 e, soprattutto, da quello del 1703 che provocò 50 morti a Cascia e oltre 700 nel suo territorio. La parte alta della città fu quasi completamente distrutta e tutte le chiese ed i palazzi pubblici furono gravemente danneggiati. Le condizioni della popolazione, rese difficili dalla generale crisi economica del tempo, furono aggravate dal terremoto del 1730 che provocò una forte spinta migratoria. Nel 1809, durante l'occupazione francese, il territorio di Cascia fu smembrato per costituire il comune di Poggiodomo. Nel 1860 entrò a far parte del Regno d'Italia. La notorietà della città è legata a S. Rita nata nel 1381 a Roccaporena. Ammessa, malgrado la sua condizione di vedova, nel monastero agostiniano di S. Maria Maddalena in virtù di fatti prodigiosi, vi visse per circa 40 anni. La notte del Venerdì Santo del 1442 ricevette le stimmate da una spina della corona del Crocefisso nell'Oratorio che le si conficcò in fronte. Oggetto di venerazione popolare fin dalla sua morte (22 maggio 1447), fu beatificata da Urbano VIII il 16 giugno 1628 nella chiesa di S. Agostino in Roma e il 24 maggio 1900 fu santificata in S. Pietro da Leone XIII. Nel Santuario dedicato alla santa è conservato in un'urna il suo corpo incorrotto.

Edifici principali di Cascia:
Basilica di S. Rita (1938-1947, su progetto di mons. Spirito Maria Chiapetta), decorazioni di artisti contemporanei, altare maggiore di Giacomo Manzù; Basilica Inferiore e Penitenzieria (inaugurate nel 1986 su progetto degli arch. Scrimieri, Gengo e Caproni). Monastero di S. Rita, già di S. Maria Maddalena, agostiniano (sec. XV). Chiesa di S. Agostino (ricostruita nella fine del sec. XIV su un precedente edificio del 1058) e convento agostiniano con chiostro del 1480. Collegiata di S. Maria, parrocchiale, antica Pieve di Cascia (sec. XII). Chiesa di S. Francesco (fondata nel 1247 e ricostruita nel 1424), comunale; l'annesso convento dei Minori Osservanti è stato demolito nel 1930 per destinare l'area a giardino pubblico. Chiesa di S. Antonio (sec. XIV), comunale; presbiterio con Storie di S. Antonio abate attribuite al Maestro della Dormitio (sec. XV) ed ex coro con Storie della vita di Cristo dipinte da Nicola da Siena (1461); l'annesso ex monastero benedettino femminile è ora utilizzato come abitazione ed Ostello della Gioventù. Ex monastero di S. Margherita (sec. XV), comunale; il complesso, utilizzato come mattatoio, è stato recentemente ristrutturato per adibirlo a Centro Etnografico. Palazzo Frenfanelli (sec. XVI), comunale, acquistato nel 1706 per ospitare la sede municipale. Palazzo Carli (sec. XVI), comunale, sede della Biblioteca "Tranquillo Graziani"e dell'Archivio storico. Palazzo Santi (sec. XVII), comunale, sede del Museo civico.

Feste, Manifestazioni, Mostre:
Canto delle Pasquarelle (5/6 Gennaio) o Festa S. Antonio Abate con benedizione degli animali e banditura delle agnelle (17 Gennaio) o Rassegna delle Pasquarelle (Domenica successiva al 17 Gennaio) o Processione del Cristo morto (Venerdì Santo) o Celebrazioni di S. Rita (21/22 Maggio) o Festa delle Rose e delle Rite (4° domenica di Giugno) o Festa della Madonna Addolorata (3° domenica di Settembre) o Focone della venuta (9 Dicembre) o Presepe monumentale (Periodo natalizio).

Frazioni e località principali:

Avendita (Cascia), villa di transito: Chiesa di S. Procolo, parrocchiale (sec. XIV), sorta sui resti dell'antica pieve, Chiesa di S. Maria di Corona e Chiesa di S. Maria di Viezzu, Santuari campestri del sec. XVI; Atri (Cascia), nucleo rurale: Chiesa di S. Gregorio martire, parrocchiale (sec. XVI) e Santuario della Madonna del Verde (sec. XVI); Buda (Cascia), antico castello trasformato in villa: Chiesa di S. Stefano, parrocchiale (sec. XVII) sorta su una cella monastica benedettina; Capanne di Collegiacone (Cascia), nucleo rurale: Chiesa ed eremo di S. Maria Appare (sec. XV); Capanne di Roccaporena (Cascia), nucleo rurale: Cappella di transito di S. Antonio Abate (sec. XVII); Casali di S. Antonio (Cascia), nucleo rurale: Cappella di transito di S. Antonio da Padova (ricostruita recentemente); Castel S. Giovanni (Cascia), antico castello: Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Evangelista (sec. XV) e Chiesa campestre di S. Giovanni Battista (sec. XIV); Castel S. Maria (Cascia), castello abbandonato dopo il terremoto del 1979 e sostituito da un nuovo insediamento: nei pressi Santuario della Madonna della Neve (1565-1571) allo stato di rudere; Cerasola (Cascia), l'antica villa di transito, danneggiata del terremoto del 1962, è stata sostituita da un nuovo insediamento: nei pressi Chiesa di S. Benedetto (sec. XII) e Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo (sec. XVI), antica parrocchiale; Chiavano (Cascia), castello di poggio, già sede feudale: Chiesa di S. Ilario (sec. XIV), antica parrocchiale; l'insediamento è stato trasferito nelle vicinanze dopo il terremoto del 1979; Civita (Cascia), castello trasformato in villa nel sec. XIV: Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (sec. XVI), antica parrocchiale e il Santuario di S. Maria dell'Assalto (sec. XVII); l'insediamento è stato trasferito nelle vicinanze dopo il terremoto del 1979; Colforcella (Cascia), nucleo rurale: Chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta (sec. XIV) e le Chiese campestri di S. Maria di Pacchiano (sec. XVII) e S. Lucia di Ferro (sec. XVI) sorta su una cella monastica benedettina; Colle di Avendita (Cascia), nucleo rurale: Chiesa parrocchiale di S. Felice (sec. XIV) e il Santuario campestre della Madonna di Loreto (sec. XVI); Collegiacone (Cascia), castello di pendio abbandonato dopo il terremoto del 1962; Colle S. Stefano (Cascia), nucleo rurale: Chiesa di S. Stefano parrocchiale (sec. XVI) sorta su un edificio pagano, la cui ara si trova al museo di Cascia; Colmotino (Cascia), nucleo rurale: Chiesa di S. Maria Assunta parrocchiale (sec. XV) e Chiesa di S. Silvestro (sec. XIV) campestre; Coronella (Cascia), villa di transito: Chiesa di S. Lucia (sec. XIV); Fogliano (Cascia), villa di transito: Chiesa di S. Ippolito, parrocchiale (sec. XIV), Chiesa della Madonna delle Grazie (sec. XVI); Fustagna (Cascia), nucleo rurale: Chiesa parrocchiale di S. Maria (sec. XV); Giappiedi (Cascia), nucleo rurale: Chiesa di S. Giovanni Battista, parrocchiale (sec. XV); Logna (Cascia), castello trasformato in villa di transito: Chiesa di S. Giovenale, parrocchiale (secc. XV-XVI), Chiesa di S. Maria Assunta (sec. XVI), cappella cimiteriale; Maltignano (Cascia), villa di transito con numerosi reperti di epoca romana: Chiesa di S. Martino, parrocchiale (ricostruita nel sec. XVIII), Chiesa di S. Valentino (sec. XVI), Chiesa dell'Addolorata (sec. XVII) e Chiesa di S. Fortunato de Acuti, cappella cimiteriale sorta su una cella monastica benedettina; o Presepe vivente (23 Dicembre); Manigi (Cascia), villa di transito: Chiesa di S. Giovanni Battista, parrocchiale (sec. XV) e Chiesa di S. Nicola, antica parrocchiale campestre (sec. XIV); Ocosce (Cascia), castello di sperone: Chiesa della Madonna di Loreto, parrocchiale e già conventuale (sec. XIV), Chiesa di S. Anna (secc. XVI-XVIII); Onelli (Cascia), villa di transito: Chiesa di S. Giovanni (sec. XV), chiesa di S. Sisto, parrocchiale (sec. XIV), Santuario campestre della Madonna della Quercia; Opagna (Cascia), nucleo rurale: Chiesa parrocchiale di S. Angelo (sec. XIV); Palmaiolo (Cascia), nucleo rurale: Chiesa parrocchiale di S. Nicola (sec. XVI) e Chiesa di S. Maria delle Fornaci (sec. XVII); Piandoli (Cascia), la villa di transito, danneggiata del terremoto del 1962, è stata sostituita da un nuovo insediamento: Chiesa di S. Maria Assunta o S. Giovanni Battista (sec. XIV), antica parrocchiale; Poggioprimocaso (Cascia), castello di pendio: Chiesa di S. Fortunato (secc. XII-XVIII), antica parrocchiale sorta su una cella monastica benedettina e Chiesa di S. Rocco (sec. XV); Puro (Cascia), nucleo rurale: Chiesa parrocchiale di S. Marco (sec. XVI); Roccaporena (Cascia), dell'insediamento fortificato denunciato dal toponimo non restano più tracce: Chiesa di S. Montano, parrocchiale (sec. XV), Santuario di S. Rita (1946-48) con annessa Casa del Pellegrino, Orto del miracolo, Scoglio della preghiera, Lazzaretto (sec. XIV) e Casa natale di S. Rita (ricostruita nel sec. XVII); o Celebrazioni di S. Rita (21/22 Maggio); o Festa delle Rose e delle Rite (4° domenica di Giugno); S. Anatolia (Cascia), villa di transito: Chiesa di S. Anatolia, parrocchiale (sec. XIV), Chiesa ed eremo della Madonna del Castellano (sec. XV);

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